Scienziati USA scoprono il “super legno”: più forte dell’acciaio, pronto a rivoluzionare l’industria

Nel campo della ricerca sui materiali è emersa una novità che potrebbe cambiare parecchie cose: il cosiddetto ‘superlegno’, risultato di uno studio guidato dal professore Liangbing Hu dell’Università del Maryland. Il materiale mostra caratteristiche di resistenza superiori all’acciaio e potrebbe avere applicazioni importanti in vari settori.
Com’è nata la scoperta e come l’hanno sviluppata
La creazione del ‘superlegno’ non è roba di un giorno: il lavoro ha richiesto oltre dieci anni di ricerca. Il primo punto di svolta è arrivato nel 2017, con una scoperta che è stata poi documentata in un articolo scientifico pubblicato l’anno successivo. Nel 2021 il materiale ha dimostrato di essere “più di due volte resistente dell’acciaio”, un risultato che ha segnato una tappa importante verso quella che i ricercatori chiamano la «padronanza materiale».
La produzione parte da un legno normale con la rimozione di una parte della lignina e dell’emicellulosa (componenti del legno). Poi si procede con l’allineamento delle fibre di cellulosa e una compressione ad alta pressione. Il risultato è un blocco di legno ultradenso e omogeneo, con una resistenza tale da essere definito praticamente “impossibile da rompere”.
Le prestazioni del ‘superlegno’
Le proprietà meccaniche sono notevoli: fino al 50% più resistente dell’acciaio a parità di peso e fino a dieci volte migliore nel rapporto resistenza/massa. Allo stesso tempo è sei volte più leggero dell’acciaio, il che lo rende molto interessante per applicazioni dove peso e resistenza sono determinanti.
In più, il materiale è stato sviluppato per resistere al fuoco senza ricorrere a sostanze chimiche tossiche (a differenza di molti materiali tradizionali). Mostra anche una buona resistenza agli attacchi microbici, alle termiti e all’umidità, caratteristiche che ne ampliano le possibili applicazioni pratiche.
Sostenibilità e prospettive future
Un altro punto a favore è l’impronta di carbonio, che risulta inferiore del 90% rispetto all’acciaio. Questo lo rende particolarmente interessante nella direzione della sostenibilità e della riduzione delle emissioni di carbonio.
Nel 2025 il professore Hu ha fondato la startup InventWood, con l’obiettivo di portare sul mercato questo materiale. La società ha già avviato la produzione e raccolto fondi iniziali per sostenere il lancio commerciale. Nonostante le grandi aspettative, diversi esperti invitano alla prudenza sul fatto che il ‘superlegno’ possa sostituire completamente l’acciaio, soprattutto in applicazioni estremamente gravose come la costruzione di grattacieli.
Il team di Hu parla di aver creato “una base molto solida, in tutti i sensi”. La ricerca e il perfezionamento delle tecnologie di produzione continueranno a esplorare le potenzialità del materiale.
Questa scoperta non solo potrebbe rivoluzionare diversi settori industriali rendendoli più sostenibili, ma potrebbe anche aprire nuove strade nelle tecnologie dei materiali. La crescente attenzione alle questioni ambientali e la ricerca di soluzioni più efficienti potrebbero far diventare il ‘superlegno’ una delle innovazioni chiave negli anni a venire.