Un padre spende 1.200 € per un nuovo PC da gaming per il figlio, ma scopre che i componenti hanno più di dieci anni

Acquisto andato male: il PC da gioco "vintage" venduto a prezzo moderno
Acquisto andato male: il PC da gioco "vintage" venduto a prezzo moderno

Negli ultimi tempi una storia ha fatto rumore online. Un padre ha speso € 1.200 per quello che credeva un PC da gioco performante per suo figlio, per poi scoprire che i componenti erano purtroppo obsoleti. L’episodio, rilanciato da un post di un amico su Reddit, ha suscitato indignazione tra gli utenti, che hanno parlato di una vera e propria truffa.

Componenti vecchi: una delusione costosa

Il problema principale riguarda l’hardware del PC. Alla base del sistema c’è un processore Intel i5 2500, uscito per la prima volta nel 2011 (un’età notevole per la tecnologia). Questo chip, aggiornato l’ultima volta nel 2019, resta esposto a nuovi rischi di sicurezza. A complicare le cose c’è la RAM DDR3 (una generazione precedente rispetto alle DDR più recenti), che limita le prestazioni della macchina.

La scheda grafica è una Nvidia GTX 1660 Ti, introdotta nel 2019: può ancora reggere alcuni giochi a 1080p con impostazioni dignitose, ma non supporta il ray tracing, ormai presente in molti titoli moderni. I test pratici hanno confermato che l’esperienza di gioco è ben al di sotto delle aspettative, soprattutto a causa del collo di bottiglia creato dal processore datato.

Reazioni online e come si muove il mercato

La comunità di Reddit ha giudicato all’unanimità il prezzo di € 1.200 troppo alto per un sistema che non risponde agli standard attuali. Nel 2024, con quella cifra ci si aspetterebbe un PC in grado di far girare senza problemi i titoli più recenti. Molti utenti hanno espresso solidarietà per il padre e il figlio, rimasti ingannati da descrizioni di vendita fuorvianti e da prezzi elevati su hardware vecchio.

Tra le cause principali della presunta truffa emerge la fiducia eccessiva nelle parole del venditore, senza una verifica puntuale delle specifiche tecniche. Il venditore, il cui nome e identità non sono noti, viene accusato di aver cercato di nascondere l’età dei componenti, approfittando dell’inesperienza dell’acquirente.

Come difendersi dalle truffe tecnologiche

L’esperienza di questo padre è una lezione pratica per chi compra tecnologia: non bisogna dare per scontato che un prezzo alto corrisponda a qualità migliore. Conviene informarsi sul panorama tecnologico attuale, controllare recensioni indipendenti e confrontare caratteristiche e prezzi delle singole componenti hardware.

Gli acquirenti meno esperti dovrebbero cercare il supporto di persone di fiducia o di comunità specializzate (forum e gruppi di appassionati), così da difendersi efficacemente da vendite ingannevoli e evitare brutte sorprese come quella raccontata.

Questa storia non è solo un monito per gli appassionati di tecnologia, ma anche un invito a tutti i consumatori a essere cauti e a basarsi su fonti di informazione verificate, per assicurarsi che ogni acquisto tecnologico dia un reale valore per i soldi spesi.